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Oggi si va ad Elphistone… in Italia ci avevano subito
avvisati….”Elphistone non la facciamo”: cosi ci avevano detto i ragazzi del
nostro Diving. “Il nostro albergo si trova troppo a sud per raggiungere questo
reef.”
Nonostante questo, armati di buona volontà, ed agevolati da qualche parola di
arabo che abbiamo imparato quando lavoravamo, siamo riusciti ad organizzarcela
via terra.
Eccoci qua, è mattina, forse la mattina più attesa di questa vacanza.
Apriamo la finestra e il caldo sole di Marsa alam ci da il buon giorno.
Oggi è una giornata particolare perché andremo a vedere un punto di immersione
molto famoso, a detta di molto una tra le più belle immersioni che si possa fare
in mar rosso.
Colazione veloce e subito sul pulmino che ci porterà a 70 chilometri più a nord
del nostro albergo.
Dopo un’oretta di viaggio arriviamo al diving; siamo molto eccitati anche se
dalle nostre facce sembriamo assonati.
L’ambiente ci piace subito: grandi tettoie con tutte le attrezzature appese, un
bar, un ristorantino ed i gommoni pronti a portarci in acqua.
Un briefing veloce ma accuratissimo ci fa capire quello che ci aspetta: un bel
tuffo .
Per raggiungere il reef sono necessari 20 minuti di navigazione…un’attesa
scandita da quel rumore, a noi cosi famoliare, della chiglia che sbatte sulle
onde…ci stiamo già divertendo….
Ci tufferemo a nord di questo reef, lungo e strettto su un plateau che dai 30
metri arriva ai 60, con la speranza di vedere i famigerati squali martello.
Gruppi in spalla e giù a gav sgonfio…non si può perdere tempo in superficie la
corrente è forte e ci allontanerebbe dal punto di entrata.
Scendiamo a testa in giù nel blu assoluto, ed ecco comparire davanti a noi il
plateau.
Siamo già a meno 40 e davanti i nostri occhi appaiono come per magia i nostri
tanto attesi “amici”.
La guida fa il cenno tradizionale per indicarli…pugni chiusi ai lati della
testa… il rumore delle bolle che escono dall’erogatore è coperto dal ritmo dei
nostri cuori…siamo agitatissimi!
Non si sa più dove guardare….sopra …sotto…di lato… sono ovunque….
C’e’ il divieto assoluto di shakerare (e per kiaretta è davvero difficile) ed
ognuno cerca di attirare l’attenzione dell’altro puntando il dito e facendo
versi attraverso l’erogatore.
Tra un Martello e l’altro fa capolino la sagoma di un grigio….poi due….poi tre…
Un banco di barracuda è davanti a noi con la loro scintillante livrea.
Ci avviciniamo un po’ ma siamo attirati di più da quei pesciolini con la testa
rettagolare,
“allora , è vero che si vedono qua” : questo uno dei nostri pensieri!
I suoni monitori dei nostri computers ci riportano alla realtà….è ora di
risalire un po’.
Pinneggiamo contro corrente per avvicinarci al reef, che riusciamo a raggiungere
anche se con po’ di fatica.
Cominciamo a risalire lungo le pareti,bellissime, forse la più bella di questi
ultimi giorni di immersione, ma nei nostri occhi passano solo le immagini degli
squali appena incontrati.
Un bel napoleone ci viene a salutare, e smaltita la deco (12 min.), mettiamo la
testa fuori dall’acqua.
“Fantastico…” è la prima parola che riusciamo a dire….
Saliamo sul gommone e per tutto il viaggio di ritorno non riusciamo a parlare
d’altro.
Tornati al diving ci chiedono cosa vogliamo fare nella seconda immersione….
Senza neanche pensarci un momento..”vogliamo ancora i martello, rifacciamo la
stessa….”
L’emozione si ripete: martello e grigi…questa volta senza la deco in parete
perché la corrente è veramente troppo forte.
Ci riuniamo tutti nel blu e con l’aiuto del pallone facciamo le soste.
Tornati al diving, prepariamo le borse e torniamo in albergo.
A cena non si parla d’altro; siamo stanchi e la voglia di andare a dormire si fa
avanti velocemente : questa notte sogneremo i martello…e finalmente non sarà
solo un sogno!!!
E’ stata una giornata fantastica …di quelle che riempiono il log book di ogni
subacqueo, appassionato come noi…
….domani ci aspettano altre immersioni, altre emozioni…
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