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E' venerdi. Arrivo al porto parcheggiando tranquillamente,
poca gente in
giro, un'attivitā sonnacchiosa di supporto ai pescherecci, qualcuno scarica
delle casse di polistirolo per il pescato.
Arrivati anche gli altri ci sistemiamo utilizzando gli ampi spazi della
barca (che ancora potrebbe portare comodamente il doppio, se non di pių, di
noi) e si fa rotta sull'isola.
Durante il tragitto poche imbarcazioni ed ancora meno sull'isola, di
imbarcazioni sub non se ne sono viste altre.
Giungiamo a punta secca. Mentre gli altri iniziano a sentire il breafing
sono giā vestito e scivolo in acqua. Spettacolo, almeno 30 metri se non pių
di visibilitā verticale. L'acqua č veramente cristallina, non ricordo di
aver visto condizioni identiche in passato. Ignoro la teoria di pesce che
attraverso, compresi dei grossi dentici, e rapidamente giungo alla parete,
lascandomi cadere vicino al fondo.
Un saluto al grosso astice signore del luogo e poi un tripudio di gamberetti
e musdee dentro un anfratto.
Andando avanti lungo la parete anche le gorgonie hanno un aspetto diverso e
migliore. Si ricomincia a vedere qualche grossa aragosta.
Lo spettacolo di insieme con tutta quella visibilitā č unico.
Risalendo sul pianoro i dentici sono in caccia e passano anche un grosso
barracuda e due pagari.
Ma c'č tanto altro pesce di tutte le specie, nuvole di saraghi, dotti,
tordi, cefali, murene per citare solo quelle di maggiori dimensioni.
Anche parecchie cernie, di taglia media. Una dopo essersi lasciata
avvicinare a pochi centimetri lascia stranamente l'antro in cui si era
rifugiata e lentamente avanza nel pianoro poggiandosi sul fondo, allo
scoperto, tra le alghe.
Verso la fine dell'immersione, non essendoci corrente, mi godo il volo sul
pianoro a 30 metri stando a 5 metri arrivando sotto la barca.
Qui vari dentici in caccia ed all'improvviso arriva dal largo una grossa
aguglia che comincia il suo banchetto.
A malincuore risalgo in barca.
Dopo il pranzo a bordo e un'intervallo di superficie di 4 ore, a Punta
Iscaiola mi immergo sul dito si roccia che scende verso il largo.
Prima della parete vedo una grossa murena sulla franata che serpeggia verso
di me lentamente con noncuranza, non č usuale vederle nuotare cosė.
Mi fermo facendo meno bolle possibili e la murena arriva fino ad meno di un
metro dalla mia maschera, poi sempre lentamente, scarta e mi sfila di
fianco.
Sotto la parete ancora un anfratto pieno di gamberetti e musdee.
Risalendo dentici in caccia ed un barracuda solitario.
In una ampia conca rocciosa un bell'esempalre di granseola.
Risalendo sulla punta un tripudio di castagnole che arrivano ad un
centimetro della maschera ed ancora cernie di taglia media e piccola.
Risalgo in barca, dove c'č solo il barcaiolo essendo gli altri scesi pių
tardi che poco dopo cominciano a tornare.
Tornati al porto e scaricata l'attrezzatura occorre farsi largo tra torme di
pedoni, spiaggiaroli di ritorno ed i forzati del fine settimana.
Pare che per il sabato e domenica sia previsto il tutto esaurito sia di sub
che di barche. Non li invidio ma č strano che almeno nel periodo estivo non
ci sia una distribuzione pių uniforme tra i vari giorni della settimana.
Immersioni multilivello, prima prof. max 54,6 tempo 66 minuti temperatura
minima/max acqua 17 - 24; seconda prof. max 50,3 tempo 60 minuti temp. acqua
18- 25.
M.
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